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Alcune delle immagini contenute sono prese dal web. Per qualsiasi problema fatemi sapere e verranno rimosse.
Some images are taken from the web. For any problem about this, let me know and the images will be removed
sabato, 21 giugno 2008

Novità!

Vi piace la piccola novità che ho messo sul mio blog?

postato da: ridarella alle ore 19:14 | link | commenti
categorie: nerd
giovedì, 19 giugno 2008

Post mentre cuoce la pasta

Libro che ho letto tra mercoledì sera e ieri: "L'amore e lo sghignazzo" di Dario Fo (Guanda). è un libro che contiene 4 racconti ambientati in vari periodi storici e un minisaggio su alcune abitudini, vizi e virtù degli antichi Greci che normalemente non vengono studiate a scuola.
Dei racconti i primi tre sono ambientati nel medioevo e vedono le donne ricoprire il ruolo centrale della storia, la terza  è ai giorni nostri e l'ultima nella Cina di inizio Novecento.
Ho approezzato il cambio di stile da un racconto all'altro (forma epistolare, narrazione al presente un po' cinematografica, stralci di conversazione solo della protagonista, narrazione al presente tipo storia che passa di bocca in bocca). Si trovano in temi tipici di Dario Fo: il sarcasmo e la denuncia sul potere costituito, l'amore potente e folle che non può fare a meno di raccontare il corpo, il desiderio, la carne e la religione. Fo richiama a una interpretazione personale, libera dalle catene imposte dal clero e dalla sua interpretazione (e censura) dei testi, La religione si fonde (o dovrebbe fondersi) con la cura del prossimo e se esiste un Dio che non disturbi troppo.

Geometrie di questa sera di giugno:
DSCF3007

postato da: ridarella alle ore 21:18 | link | commenti
categorie: libri, storie, storia

La terza volta a Pisa

Stasera quando sono arrivata a Trieste tanti lampioni erano spenti. Anche quelli della stradina stretta in salita che porta a casa mia. Per fortuna c'è la luna. Ma penso al buio. E penso a una palude. Questo è il mio lavoro ora.
Inesorabilmente il tempo mi scivola tra le mani.

postato da: ridarella alle ore 00:06 | link | commenti
categorie: trieste, phd
lunedì, 16 giugno 2008

Sud America

Sbaglio o Eugenio Scalfari ha parlato esplicitamente di dittatura la parrucca del re sole? La Russa ha deciso di mobilitare i soldati per strada... I giudici vengono praticamente imbavagliati. Sono seriamente preoccupata per l'Italia. L'effetto di monito di due guerre mondiali e della dittatura fascista sembra essere finito.

postato da: ridarella alle ore 19:58 | link | commenti (1)
categorie:
sabato, 14 giugno 2008

Acquisti

Foto 19

postato da: ridarella alle ore 04:38 | link | commenti (4)
categorie: viaggi
giovedì, 12 giugno 2008

La mia pausa pranzo kitsch

Credevo che San Pietro fosse kitsch...

postato da: ridarella alle ore 19:50 | link | commenti
categorie:

(Di)vagando

Ho fatto un giro nella città "vecchia", diciamo, nella parte più vecchia di città che si affaccia sul fiume san lorenzo. C'è una splendida passeggiata in riva al fiume con un lungo parco. A un certo punto mi sono adattata agli usi e costumi locali stravaccandomi sull'erba senza scarpe a leggere un libro e ascoltando la Dave Matthews Band. Oggi c'è un clima piacevolissimo, con il vento abbastanza forte e l'aria secca e limpida. Peccato che, non so se ancora a causa del jet lag, sono stanchissima e ho soltanto voglia di dormire.
Non so se mi piacerebbe abitare qua, c'è da dire che in pochi giorni non si può pretendere di capire profondamente una città. Ma abituata al caos italiano, che nonostante sia caos è intriso di vita imprevedibilità, tutto l'ordine, la tranquillità e la precisione di questo posto un po' mi inquietano. Penso a quanto dobbiamo sembrare alieni noi europei alla gente di qua. Non oso pensare che effetto facciano gli italiani. Ieri sera mi sono trovata a cena con una ragazza svizzera e un ragazzo di Montréal. Alla domanda di lei sulla situazione politica italiana mi sono trovata a dovere spiegare al canadese la storia recente del nostro paese, e la parola che ho usato più spesso è stato "imbarazzante". Lui era completamente stranito, la sua faccia era la manifestazione tangibile della non-comprensione.
(Lo so che per gli italiani è blasfemia, ma a me il caffè americano brodaglioso da bersi a mezzi litri piace)
Spenderò ora due parole sul libro che ho finito in viaggio venendo qua: "Il responsabile delle risorse umane", di Abraham Yehoshua, Einaudi. è una storia basata su una piccola idea (credo ispirata  a fatti veri) coltivata in modo molto originale. Gerusalemme, in un attentato muore una donna, che per vari giorni rimane non-identificata all'obitorio. Su segnalazione di un tecnico dell'obitorio, un giornalista viene a sapere che l'unico documento rinvenuto addosso alla donna è un cedolino per il pagamento dello stipendio per conto di un grande panificio della città. Da questo il giornalista vorrebbe pubblicare un velenoso articolo nel quale si accusa il panificio di disumanità nei confronti della morta perché nessuno sembra essersi accorto della sua scomparsa. Da qui nasce il libro: al responsabile delle risorse umane viene assegnato il compito di chiarire l'accaduto e scrivere un articolo di risposta al giornalista. Non voglio rivelare gli sviluppi della storia, ma descrivere alcune scelte interessanti dello scrittore: l'unica persona che viene chiamata per nome è la donna, Julia Regajev, tutti gli altri personaggi sono chiamati per ruolo come "il dirigente", "il direttore", "il console", "la ex-moglie", "la segretaria amministrativa" . La narrazione è tutta al presente, come per suggerire che la ricerca non finisca mai, che sia un'urgenza costante. Non ci sono mai descrizioni dettagliate degli oggetti, anche di questi ciò che conta è il ruolo. La narrazione è rotta ogni tanto da corsivi che creano un effetto specchio: normalmente seguiamo le vicende dal punto di vista del responsabile delle risorse umane (il protagonista), mentre nei corsivi vediamo la comparsa del protagonista dal punto di vista dei personaggi secondari, e non c'è solo l'effetto visivo dell'arrivo, ma entriamo direttamente nella mente di questi personaggi. Anche la geografia viene spogliata da qualunque contenuto descrittivo e rimane come puro ruolo: non sapremo mai da dove viene la donna, sappiamo soltanto che la sua patria è fredda e forse parte dell'ex unione sovietica. Gli unici nomi di città sono Gerusalemme e Tel Aviv.
Leggendo questo libro mi è venuto in mente "Ogni cosa è illuminata" di Jonathan Safran Foer.

postato da: ridarella alle ore 02:33 | link | commenti (1)
categorie: viaggi, libri, storie
martedì, 10 giugno 2008

Un nerd a Comacchio

Continuo a non capacitarmi del clima di questo posto. Oggi ho verificato che ci sono anche le zanzare. C'è un'umidità spropositata e tra i 25 e i 30 ° C di temperatura. Sto sudando come un cammello. Non mi stupirei di trovare un ristorante che facesse anguilla con la polenta.
Per oggi ho vinto la mia battaglia (sono le sette di sera mentre sto scrivendo) da grandissimo nerd. Ieri in aeroporto non mi sono data tempo di comprare un adattatore per le prese canadesi pensando che sarebbe stato semplice rimediare e che avrei fatto meglio ad andare il più presto possibile all'alloggio non sapendo a che ora chiude la reception. Al momento dell'iscrizione alla scuola stamattina ho attaccato bottone con tutti i ragazzi europei con il più puro dell'opportunismo, approfittando del fatto che potevo sapere immediatamente la loro provenienza solo leggendo il loro badge. "My name is Elena, where did you buy the adaptor for your laptop?" Grande delusione sentendomi dire "In Germany/ UK / France you should have bought it in your country too!" Dopo avere investito la pausa pranzo nella mia disperata ricerca a spasso con una ragazza americana che parla a manetta e di cui capisco il 10% di quel che dice incontrando tutti commessi rigorosamente francofoni, finalmente oggi pomeriggio mi sono precipitata al centro commerciale e finalmente ce l'ho fatta!!!
Ora l'allegro nerd che è in me va a cena sperando di trovare cose non troppo porche.
Dopo se mi ricordo e sono ancora abbastanza sveglia scriverò qualcosa sulla mia ultima lettura: "Il responsabile delle risorse umane" di Abraham B. Yehoshua.

postato da: ridarella alle ore 01:26 | link | commenti
categorie: viaggi, phd
domenica, 08 giugno 2008

La mia giornata di 30 ore

Sono arrivata a Montréal! C'è un caldo boia da Pianura Padana, 30  gradi di afa e la gente che si carica gli ombrelloni in metrpolitana.
Sono soddisfatta perché non mi sono mai persa in tutti gli spostamenti che dovevo fare, compreso lo scalo a Paris Charles de Gaulle con tanto di allegri soldati in tuta mimetica con un mitra decisamente sbarazzino...
Ho poca batteria e finché non compro un adattatore devo risparmiare sull'uso del portatile.
Vado a cercare qualcosa da mangiare

postato da: ridarella alle ore 23:57 | link | commenti
categorie: viaggi, phd
mercoledì, 04 giugno 2008

Mal di merito

La mia ultima lettura è stata "Mal di merito" di Giovanni Floris, un bel libro che descrive un'Italia soffocante, gerotocratica e con un rapporto totalmente patologico con le regole. Nel libro c'è un riferimento a un piacevolissimo film: "I complessi", nel quale l'episodio del "Dentone" è estremamente emblematico rispetto al concetto di meritocrazia.

postato da: ridarella alle ore 14:02 | link | commenti (1)
categorie: libri