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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Alcune delle immagini contenute sono prese dal web. Per qualsiasi problema fatemi sapere e verranno rimosse.
Some images are taken from the web. For any problem about this, let me know and the images will be removed
venerdì, 31 ottobre 2008

Arrivano gli squadristi

Leggete questo . Cossiga lo ascoltano. Gli sutedenti no.

postato da: ridarella alle ore 09:24 | link | commenti
categorie:
giovedì, 30 ottobre 2008

Save Italian Brains!

Ciao a tutti!
Promuoviamo un'iniziativa per protestare contro i tagli del governo alla ricerca, con lo slogan Save Italian Brains. Per tutti i dottorandi, ricercatori, assegnisti e chipiunehapiunemetta, proponiamo di scaricare dal blog di SIB (nella sezione materials) una ultima slide da mettere alla fine delle presentazioni, nella quale si spendono poche parole sulla nostra disastrosa situazione. In questo modo intendiamo sfruttare la fortissima connettività della rete degli scienziati per portare il nostro messaggio di SOS per la ricerca italiana in giro per il mondo (in conferenze, workshop, scuole...). è il momento di urlare con la massima urgenza al mondo che la ricerca italiana sta per morire.
Se l'iniziativa vi piace passate parola
PS nel post "Your last slide" di SIB trovate la spiegazione delle sigle e la referenza completa all'articolo di Nature citato nella slide

postato da: ridarella alle ore 16:59 | link | commenti
categorie: phd
martedì, 28 ottobre 2008

Radiosuggerimento

Ecco il link alla lettura di alcune pagine di Gomorra fatta a Radio3 la settimana scorsa. Per chi ha letto il libro e per chi non l'ha letto, per chi ha visto il film e chi non l'ha visto. Una bellissima iniziativa di solidarietà e di divulgazione.

postato da: ridarella alle ore 21:32 | link | commenti
categorie: libri
mercoledì, 22 ottobre 2008

Una provocazione...

Quand'è che Brunetta, Gelmini, Tremonti e Berlusconi si decideranno ad arrivare coerentemente in fondo alla loro politica di tagli, snellimento della pubblica amministrazione e riduzione degli sprechi? Intendo quando si decideranno a smantellare il Parlamento, risparmiando così centinaia e centinaia di stipendi e snellendo drasticamente i tempi della politica? Tra quanto alleggeriremo finalmente il bilancio introducendo (anzi, lasciando soltanto) il ministro unico che per risparmiare coinciderà con il presidente unico (della Repubblica, del CSM, della Rai, dell'esercito) che per risparmiare coinciderà con il giudice unico?
Perché non reinvestire tutti quei soldi risparmiati rafforzando l'esercito mettendo così finalmente un poliziotto per ogni quartiere, un bersagliere per ogni banca, un parà per ogni asilo, un carabiniere per ogni supermercato? Che vergogna, ora si limitano soltanto a seminare soldati nei centri delle città e nelle università, non ci sentiamo mica tanto sicuri...



Ita-CV33-Mussolini

postato da: ridarella alle ore 13:45 | link | commenti
categorie:
martedì, 21 ottobre 2008

Il futuro morente

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

 

Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

 

Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

 

Art. 34.

La scuola è aperta a tutti.

L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

 

 

Piango all'idea che queste parole siano diventate obsolete nel mio Paese.

 

costituzioneImmagine da:www.comune.buccinasco.mi.it


postato da: ridarella alle ore 13:44 | link | commenti (1)
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venerdì, 17 ottobre 2008

Scienziati

In riferimento al commento che ho scritto nel mio posto precedente, riporto l'editoriale di ieri di Nature:


"Cut-throat savings
In an attempt to boost its struggling economy, Italy’s
government is focusing on easy, but unwise, targets.
It is a dark and angry time for scientists in Italy, faced as they
are with a government acting out its own peculiar cost-cutting
philo sophy. Last week, tens of thousands of researchers took to
the streets to register their opposition to a proposed bill designed to
control civil-service spending (see page 840). If passed, as expected,
the bill would dispose of nearly 2,000 temporary research staff, who
are the backbone of the country’s grossly understaffed research institutions
— and about half of whom had already been selected for
permanent jobs.
Even as the scientists were marching, Silvio Berlusconi’s centreright
government, which took office in May, decreed that the budgets
of both universities and research could be used as funds to shore up
Italy’s banks and credit institutes. This is not the first time that Berlusconi
has targeted universities. In August, he signed a decree that cut
university budgets by 10% and allowed only one in five of any vacant
academic positions to be filled. It also allowed universities to convert
into private foundations to bring in additional income. Given the current
climate, university rectors believe that the latter step will be used
to justify further budget cuts, and that it will eventually compel them
to drop courses that have little commercial value, such as the classics,
or even basic sciences. As that bombshell hit at the beginning of the
summer holidays, the implications have only just been fully recognized
— too late, as the decree is now being transformed into law.
Meanwhile, the government’s minister for education, universities
and research, Mariastella Gelmini, has remained silent on all issues
related to her ministry except secondary schools, and has allowed
major and destructive governmental decisions to be carried through
without raising objection. She has refused to meet with scientists and
academics to hear their concerns, or explain to them the policies
that seem to require their sacrifice. And she has failed to delegate an
undersecretary to handle these issues in her place.
Scientific organizations affected by the civil-service bill have instead
been received by the bill’s designer, Renato Brunetta, minister of public
administration and innovation. Brunetta maintains that little can be
done to stop or change the bill — even though it is still being discussed
in committees, and has yet to be voted on by both chambers. In a
newspaper interview, Brunetta also likened researchers to capitani di
ventura, or Renaissance mercenary adventurers, saying that to give
them permanent jobs would be “a little like killing them”. This misrepresents
an issue that researchers have explained to him — that
any country’s scientific base requires a healthy ratio of permanent to
temporary staff, with the latter (such as postdocs) circulating between
solid, well equipped, permanent research labs. In Italy, scientists tried
to tell Brunetta, this ratio has become very unhealthy.
The Berlusconi government may feel that draconian budget measures
are necessary, but its attacks on Italy’s research base are unwise
and short-sighted. The government has treated research as just
another expense to be cut, when in fact it is better seen as an investment
in building a twenty-first-century knowledge economy. Indeed,
Italy has already embraced this concept by signing up to the European
Union’s 2000 Lisbon agenda, in which member states pledged to raise
their research and development (R&D) budgets to 3% of their gross
domestic product. Italy, a G8 country, has one of the lowest R&D
expenditures in that group — at barely 1.1%, less than half that of
comparable countries such as France and Germany.
The government needs to consider more than short-term gains
brought about through a system of decrees made easy by compliant
ministers. If it wants to prepare a realistic future for Italy, as it should,
it should not idly reference the distant past, but understand how
research works in Europe in the present. "
NATURE|Vol 455|16 October 2008, p835 - 836.

Questi sono gli scienziati italiani arrivisti , arroganti e assetati di denaro.

postato da: ridarella alle ore 19:17 | link | commenti
categorie: phd
giovedì, 16 ottobre 2008

Gr..................!!!!!!!

Come cazzo si fa a essere cattolici??????
Quando il boss dei boss dei cattolici è una tale testa di minchia!

(ovviamente, dal sito di Repubblica):

Il monito di Benedetto XVI: "Non elabora principi etici e può
diventare pericolosa con l'arroganza di sostituirsi al Creatore"

Papa: "Scienza spesso arrogante
guidata da facili guadagni"


L'avete letto angeli e demoni? Ecco, Ratzinger parla esattamente come lo psicopatico alto prelato del libro.

postato da: ridarella alle ore 14:35 | link | commenti (2)
categorie: sguardo fuori
mercoledì, 15 ottobre 2008

High tech

Ringrazio tantissimo chi mi ha informato dell'esisteza di questa genialata.

postato da: ridarella alle ore 10:31 | link | commenti
categorie: chicche
giovedì, 09 ottobre 2008

Più inglese per tutti

"Feel / my ass, touch / my ass, lick / my ass". Questo è il testo di una canzone usata stasera per l'aerobica. è l'istrutture a scegliere la musica. A questo punto mi chiedo: ma l'inglese lo sa? Faccio notare che le altre allegre donzelle sembravano non essersi accorte di niente di strano. Mahstep3

postato da: ridarella alle ore 23:11 | link | commenti (2)
categorie: palestra

Il pranzo di ferragosto

Ieri sera al cinema ho visto "il pranzo di ferragosto", di Matteo Garrone. Un film davvero notevole. Breve, immagino abbastanza low-budget, apparentemente leggero. Bravissimi tutti gli attori, in particolare le quattro signore anziane, che se ho capito bene non sono attrici professioniste. Forse è la prima volta che in un film italiano vedo ritratta la nuova povertà della gente, intendo proprio le condizioni economiche degli ultimi due o tre anni. E non è presentata come qualcosa di sensazionale, semplicemente è data per scontata. Il tema della solitudine degli anziani è trattato facendo ridere lo spettatore, ma anche con profondo rispetto. E poi c'è Roma e ci sono i romani, ritratti secondo me con grande schiettezza.

postato da: ridarella alle ore 13:10 | link | commenti (4)
categorie: film, storie