Premessa: con la prima parte di questo post divago su un tema molto caro ai fuorisede che abitano a Trieste, cioè il sottosuolo di assurdità che regge l'apparenza tranquilla della suddetta città. Un riferimento letterario è il blog di
Raffo
Gli autobus a Trieste: una ventata di ottimismo. Questa è una città nella quale la popolazione locale è composta quasi esclusivamente da anziani, i quali riempiono gli autobus pretendendo di sedersi a qualunque costo anche se hanno appena corso la Bavisela (=la maratonina di Trieste). Quindi dopo un quarto d'ora in autobus si cominciano avere crisi d'identità dubitando di essere atterrati improvvisamente in una casa di riposo. (D'estate compaiono anche orde di ragazzini che vanno al mare, ma il problema è che non si capisce niente di quello che dicono perchè parlano triestino stretto quindi in un primo momento si dubita che siano stranieri, quindi un'altra crisi d'identità, pensavo di essere in Italia.). Ma non è tutto. Ora vengono le reali bizzarrie. L'altra mattina ero appena salita, ancora rincoglionita dall'orario (le 8 di mattina), sull'autobus, con l'umore grigionero che ha caratterizzato queste mie ultime settimane. Alzo gli occhi e vedo la pubblicità di una cosa tipo centro di aiuto alla vita. Minchia, alle 8 del mattino già mi augurate un fuori pista... Scherzo di pessimo gusto... Ma il bello è che ci hanno messo la foto di un bambino ORRENDO! Vabbè.
Ma fino a qua tutto è ancora nel limite della salute mentale. Ciò che mi preoccupa seriamente è un'altra pubblicità che c'è sulla maggior parte degli autobus. Un giorno qualche mese fa, sempre alle 8 del mattino, alzo gli occhi e vedo un' enorme scritta: "NON FARLO". Cosa? Poi leggo meglio: cartellone pubblicitario con, oltre alla suddetta scritta, quadrettini tutti colorati con autentiche stronzate tipo "perchè la cioccolata è buona", "perchè non tutto il male viene per nuocere" etc... Quella è stata la prima volta che ho visto quella pubblicità che adesso, oltre che sugli autobus, è anche nei centri commerciali e nelle farmacie. Ma dico questi fanno la pubblicità con scritto di non suicidarsi! (E tanto di numero verde, si sa mai...) Sono completamente pazzi! Neache fossimo in un posto sperduto della siberia con 24 ore di buio! Ma che percentuali hanno di suicidi? Risultato, se un turista giudicasse la città dai suoi autobus, non potrebbe fare altro che decidere di scappare, e subito anche.
Seconda parte:
(molto rapida) Secondo voi (pochissimi lettori di questo blog) potrei avere degli iscritti se fondassi l'associazione Onicofagi Anonimi? (Per chi non lo sapesse onicofagia è l'atto di mangiarsi le unghie). Perchè per la cinquantesima volta sto provando a smettere, ma è una dipendenza molto difficile da debellare. Il bilancio attuale è 7 unghie in condizioni buone (non solo non fanno male, ma si vede anche una strisciolina bianca), 3 vittime della mia ansia autolesionista. Ce la faranno i nostri eroi?
Detto questo torno a bosoni di bogoliubov.