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martedì, 07 luglio 2009

Concerti

Sabato: Pistoia Blues, con, tra gli altri, la Derek Trucks Band. Poche parole: tutto il concerto aveva un ottimo mixaggio, tranne, guarda caso, l'ora di Derek Trucks. Lui è stato eccezionale, è veramente un chitarrista sopra le righe. Purtroppo però si sentiva solo lui: il cantante, bravissimo, con una voce molto calda, non si sentiva, così come anche il basso, la batteria, le tastiere: oltre alla chitarra si sentivano solo i bonghi! Una delusione, un gravissimo errore da parte dei tecnici del suono (mi rifiuto di pensare che sia stato fatto apposta, nel qual caso sarebbe da punire penalmente!), che hanno dimostrato di sapere perfettamente equalizzare i suoni nelle restanti 4 ore di concerto. La serata è stata chiusa da Joss Stone, giovanissima cantante soul inglese. Tecnicamente ineccepibili, lei e gli altri dieci musicisti che l'accompagnano (tromba, sax, batteria, tre coristi, basso, chitarra, due tastiere), con un certo gusto per la coreografia e il colpo d'occhio (tutti vestiti rigorosamente di bianco, tranne la cantante, molto bella, in bianco e nero a piedi scalzi). Ho gradito particolarmente le ultime canzoni dove c'è stato più spazio per l'improvvisazione dei musicisti, mentre le prime erano un po' "a orologeria" e i musicisti si limitavano a sostenere la cantante.
Domenica: concerto della Dave Matthews Band al Lucca Summer festival.
Pessima organizzazione: coloro che dovevano gestire gli ingressi nella piazza (dopo averla svuotata e chiusa alle 18.00) hanno creato confusione non dicendo subito chiaramente dove sarebbero stati gli ingressi al concerto e dove invece ci sarebbero state solo transenne. Risultato: per due volte la gente in fila (fila all'italiana, ci tengo a precisare) è stata fatta migrare da una punto all'altro della zona circostante la piazza, mandando all'aria tutti i diritti di priorità della gente in fila, creando malcontento e infierendo sulla condizione delle persone già vessate dal caldo e dall'afa.
Sorvolo sul "gruppo spalla", tale Jury, con un gruppetto d'accompagnamento. Avrei preferito un gruppo di liscio (e ho detto tutto).
Concerto straordinario. Tecnicamente forse addirittura superiore all'altro concerto che avevo visto, al Pavillhao Atlantico di Lisbona l'anno scorso. 3 ore e venti di concerto, due ore e mezzo filate, poi una serie di tre bis, e un altro paio di canzoni subito dopo (la penultima, una "traditional drinking song" americana). è stata una specie di battesimo per il nuovo sassofonista, Jeff Cofin, che accompagna la band dalla morte del sassofonista storico della band LeRoi Moore, avvenuta l'anno scorso. Un concerto entusiasmante, anche perché la dmb mancava dall'Italia da 11 anni, quando suonò a Correggio. Hanno suonato praticamente tutto l'ultimo disco, con degli arrangiamenti eccezionali e poi alcuni dei grandi classici. Arrangiamenti eccezionali, dove ognuno dei compomenti ha potuto regalare magnifici assoli. Perfetta sintonia tra tutti i componenti, non una nota sbagliata, grandissimo feeling con il pubblico. Verso la fine del concerto Dave Matthews ha rivolto un pensiero alla vittime dell'incidente di Viareggio. Per me il culmine del concerto (sia tecnico, sia emotivo) è stato il terzo bis: Two Step. è la canzone che preferisco di tutto il loro vasto repertorio. Credo che sia durata almeno un quarto d'ora (è un brano che si divertono a dilatare a dismisura nei concerti, quasi una jam session). Carter Beauford, il batterista, è stato leggendario. La canzone è tutta costruita su un semplice tempo binario, a cui Beauford ha dato vita e nobiltà arricchendolo con magnifici piani, forti, crescendo, con suoni stupendi, con una quantità travolgente di variazioni, insomma da ascoltare a occhi chiusi, la pelle d'oca e senza opporre alcuna resistenza. Conoscendo il testo della canzone, mi piace pensare che Beauford, insieme al resto della band naturalmente, abbia rapprensentato con un'eccellente metafora musicale lo scorrere impetuoso e inarrestabile del tempo. Veramente un'emozione.

postato da: ridarella alle ore 14:29 | link | commenti
categorie: musica
martedì, 23 giugno 2009

Big Whiskey & The GrooGrux King

Il nuovo disco della Dave Matthews Band. Finora l'ho ascoltato due volte e devo dire che non mi dispiace affatto. Purtroppo in alcuni brani si sente l'assenza del sassofonista LeRoi Moore, morto purtroppo l'anno scorso. Temevo schifezze tipo l'album "Everyday", invece, a parte sonorità leggermente più pop del solito, hanno fatto un disco piacevole. Non vedo l'ora di sentirli live a Lucca la settimana prossima, il secondo concerto loro che sento. L'altra volta li sentimmo al leggendario concerto al Pavillao Atlanitico di Lisbona, un concerto storico, dove ho ballato cantato urlato e pianto di gioia per più di tre ore filate.

(Sono molto contenta del mio esperimento culinario di stasera, trancio di salmone con panure di limone)

postato da: ridarella alle ore 21:37 | link | commenti (1)
categorie: musica