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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Alcune delle immagini contenute sono prese dal web. Per qualsiasi problema fatemi sapere e verranno rimosse.
Some images are taken from the web. For any problem about this, let me know and the images will be removed
venerdì, 04 settembre 2009

Indovinello

sushi
Dove ho scattato questa foto?
Lo so che è molto difficile. Sarò buona, qualche indizio: non è
a) Rumo
b) Pantano
c) Codroipo
d) Berghem de hura (Bergamo di sopra)

postato da: ridarella alle ore 20:35 | link | commenti (2)
categorie: viaggi
giovedì, 14 maggio 2009

Un'esperienza mistica

Ieri sera eravamo a cena, ero dcisamente piena, dopo un antipasto di pecorino grigliato e un piatto di pici (è un tipo di pasta) alle acciughe. Poi un gentile cameriere ci ha detto la lista dei dolci. L'ultimo dell'elenco era la torta Pistocchi, con solo cioccolato e crema di latte. Sul piattino che mi hanno portato c'erano solo due pezzettini piccoli, tutti spolverati di cacao in polvere e una fragola al centro. Da vedere sembrava qualcosa di solido ma allo stesso tempo cremoso. L'ho assaggiata.



Un'esperienza mistica, al limite dell'erotico. Il sapore del cioccolato fondente mi ha travolto. Ho bevuto un sorso di Morellino e il sapore di cioccolato è rimasto lì, maestoso, amplificato. Piacere puro.
--------

Ora che mi sono ripresa la domanda è: come si fa a farla? Stando al sito solo cioccolato fondente, cacao e crema di latte. E la seconda domanda è: cos'è la crema di latte? Secondo wikipedia è la panna liquida, mentre google fornisce una serie di pagine con ricette che coinvolgono latte, zucchero e amido. Nel dubbio provo in tutti e due i modi, se trovo qualche risultato degno di nota lo scriverò.

postato da: ridarella alle ore 14:02 | link | commenti
categorie: viaggi
venerdì, 08 maggio 2009

Alla ricerca del tempo perduto

Questo è un luogo di pettegolezzi. D'altra parte cosa si va a fare a una conferenza? (oltre che mangiare)

postato da: ridarella alle ore 17:04 | link | commenti
categorie: viaggi, phd
lunedì, 04 maggio 2009

Due settimane

Da ieri mi trovo a Cortona per una scuola. Due settimane senza internet 24 ore al giorno (uffa).
L'avventura e' cominciata con il gestore del bed and breakfast dove dormiamo che con un sorrisone a 164 denti ci ha detto che il palazzo è appartenuto a Mussolini. Wow. Poco dopo un villico la cui casa è vicina al luogo della scuola si è incazzato come una iena perché tutti si sbagliano e finiscono in casa sua. Noi cosa c'entriamo? Metti un cartello e arrangiati.
Il bar dove abbiamo fatto colazione stamattina ostentava foto incorniciate con berlusconi che fa omaggio al locale della sua infausta presenza.
Questa gente mi inquieta.

postato da: ridarella alle ore 09:20 | link | commenti (1)
categorie: viaggi, phd
mercoledì, 07 gennaio 2009

Alcuni pensieri scoordinati

Sono state depositate più di un milione di firme per il refendum contro la legge Alfano.
Da due giorni non ho voce e mi ritrovo a esprimermi a gesti o limitandomi a bisbigliare parole chiave per farmi capire. Mi rendo conto di quanto sono dipendete dal linguaggio orale di contro a  quanto sia incapace di esprimermi con la gestualità del corpo. Assurdamente il mondo dei linguaggi di  internet rimane sempre accessbile, mentre quando vorrei comunicare con qualcuno che mi è fisicamente vicino è come se fossi relegata in un luogo isolato dal resto.
Heidelberg è una cittadina molto gradevole, con le sue strade colorate e i caffè molto accoglienti.
Sto per fare merenda con il vin brulé.
Godetevi questo:

postato da: ridarella alle ore 17:38 | link | commenti
categorie: viaggi, chicche
sabato, 20 settembre 2008

Ops...

Temo di avere spedito 5 cartoline di Benasque al sindaco di Benasque.
Cioè mi spiego.
D'accordo siamo nell'era di Internet. Ma si dà il caso che cinque studenti del PhD in Statistical Physics (me inclusa) abbiano l'insana abitudine di spedirsi cartoline dai luoghi di conferenze, scuole e workshop. Quindi oggi ho comprato le cartoline (una anche per mia nonna, la quale non ha ancora capito "che mestiere faccio" e quindi sarà ancora più spaesata a vedere che mi mandano in alta montagna [penserà che faccio il pastore a questo punto]),  i francobolli e le ho scritte.
Ho girato un po' ma non ho visto posti dove imbucarle. Sospettando che sarebbe stata una cosa lunga sono tornata all'abergo a depositare i risultati del mio shopping turistico/compulsivo e poi sono andata all'ufficio del turismo, che stava chiudendo. Mi hanno gentilmente detto che potevo imbucare le mie cartoline nella piazza della chiesa, nella quale a parte la chiesa, due turisti, quattro panchine e una cassetta rossa dove depositare le cacche dei cani portati a passeggio non ho trovato niente. Non mi sono scoraggiata, ho girato un po' intorno, ho fermato un'autoctona e le ho chiesto col mio spagnolo maccheronico un luogo per le mie cartoline e lei giustamente mi ha detto alla posta, la quale posta si dovrebbe trovare nella piazza della chiesa. A quel punto mi è venuto in mente che la posta potesse essere la cosa che tiene su tutta una grande impalcatura edile e infatti dietro a tutte le reti ho trovato un portone, ovviamente chiuso, con scritto qualcosa tipo "Correos". Ma niente buca delle lettere. Di fianco c'è un altro portone, suppongo del municipio, con di fianco due bacheche con tutti gli avvisi del comune e, magia, nel portone c'era una buca per le lettere. Secondo voi era quella della posta diretta al comune o quella dell'ufficio postale? Ho fiducia nell'Assessorato agli Stranieri Imbranati di Benasque.

postato da: ridarella alle ore 20:33 | link | commenti
categorie: viaggi, trieste
mercoledì, 17 settembre 2008

Due immagini

Ecco una foto scattata a Coney Island, è una bancarella del luna park dove le persone sparano con una specie di fucile vernice addosso a un tizio, un bersaglio vivo (live target appunto). La scritta "shoot the freak" è un po' difficile da tradurre, a me è venuta in mente questa: "Spara al diverso", does it fit?

nyQuesta invece è una foto di Benasque, il paesello dei Pirenei dove sono ora:

ben

postato da: ridarella alle ore 01:13 | link | commenti
categorie: viaggi, phd
domenica, 14 settembre 2008

Benasque

Giusto per non rischiare di mettere troppe radici, dopo una tranquilla sveglia stamattina alle 5 meno un quarto, alle 8 e mezza di sera mi sono ritrovata a Benasque, ridente paesello sperduto sui Pirenei, dentro un pullman di fisici.
Anche se non c'è ufficialmente, moralmente c'è una differenza di fuso orario almeno di due ore tra l'Italia e la Spagna: stamattina a Barcellona ho fatto colazione alle 9 e non c'era un'anima in giro.
Comunque ora sono distrutta (e fuori ci saranno sì e no 10 °C, con un bel vento gelido cugino di secondo grado della Bora).
Dimenticavo: non mi era mai successo di prendere un aereo di linea (Iberia) con a bordo 7 passeggeri compresa me. Alla faccia di Alitalia che non ha più i soldi per il carburante.

postato da: ridarella alle ore 00:09 | link | commenti
categorie: viaggi, phd
lunedì, 08 settembre 2008

Qualche impressione

Ancora per qualche giorno non riuscirò a mettere foto sul blog (ne abbiamo fatte più di 2000 comunque!).
Porto a casa da questo viaggio ricordi, immagini ed emozioni che credo rivedrò nella mia mente innumerevoli volte sorridendo, anche un po' nostalgicamente. Ma ho visto anche aspetti inquietanti, ai miei occhi un po' barbari, della Grande Mela (ma credo comuni a tutto il paese) per i quali la prospettiva di abitare a lungo negli USA mi sembrebbe inaccetabile.
Qualche istantanea (ho troppo sonnno per perdermi in discussioni profonde):
IL 3 % DELLE COSE CHE MI SONO PIACIUTE
- Ellis Island, l'isola dove arrivavano gli immigrati con le navi. è il luogo che mi è sembrato più pregno di memoria, con i suoi milioni di storie e di sogni. Quei luoghi non sono soltanto portatori di storia, ma sono simboli potenti, vedendo come ci hanno trattato alla frontiera, cioè da criminali prima che da turisti (siamo schedati con tanto di impronte digitali [questo andrebbe incluso nella sezione sotto]).
- I musical di Broadway (un esilarante Frankenstein Junior e un potentissimo Fantasma dell'Opera)
- Staten Island: un'isola appartenente a NYC bistrattata e dimenticata dagli altri distretti, tutta colline e verdissima. Migliaia di villette con la bandiera americana in giardino (uno shock per un italiano) e il bizzarro Richmond Village. Lì c'è una chiesa (piuttosto antica per gli standard del nuovo mondo, 1708) che è stata "ristrutturata" ultimamente: l'hanno completamente svuotata, tolto il pavimento, spostato qualche resto umano, rifatto le fondamenta, risepolto i resti umani, fatto l'impianto di riscaldamento, già che c'erano anche quello di condizionamento, tolto le decorazioni pittoriche arancioni originali (per il loro gusto erano troppo scure [se entrano in una chiesa romanica allora si suicidano]), una bella mano di bianco su tutte le pareti ed è fatta! per non parlare degli altri edifici "d'epoca" (al massimo 250 anni): siccome erano un po' sparpagliati per l'isola (essendo soprattutto fattorie mi sembra anche comprensibile) e comunque disturbavano il nuovo tracciato della strada che stavano costruendo, hanno ben deciso  di prenderli, caricarli su un camion e rimetterli per terra tutti vicini. Durante questa mirabile operazione si sono accorti che un cesso (cioè intendo il capannotto che una volta si costruiva fuori dalle case) era dello stesso colore della casa appartenuta un tempo a un ricco commerciante e hanno pensato bene di metterli vicini perché sembravano fatti apposta. In Europa ci accontentiamo di abbinare una borsetta a un paio di scarpe.
- L'acqua gratis dappertutto, al ristorante e nelle fontanelle per strada. Comunque gli autoctoni bevono solo birra e bevande zuccherate, perciò per loro l'acqua non è un business.
- I quartieri ispanici, con la campagna elettorale di Barack Obama in spagnolo: "Sì, se puede" e "La piccola Odessa", un quartiere a forte maggioranza ucraina ad Coney Island, sembra di vedere i vecchi quartieri di Berlino Est.

IL 2 % DELLE COSE CHE NON MI SONO PIACIUTE
- La gita alla Statua della Libertà:  i controlli all'ingresso sono terribilmente più severi che quelli in aeroporto, sono imbarazzanti, umilianti. Una gita liberticida.
- L'uso dissennato, folle, scriteriato, consumistico e pericoloso dell'aria condizionata, ovunque. Un esempio: dentro le fermate della metropolitana c'erano sempre più di 30 °C, dentro i treni 20° ma più spesso 18°C. (A     questo aggiungiamoci un uso costante del ghiaccio in qualunque bevanda).
- La mancia praticamente obbligatoria del 15 % ai camerieri: vi sa proprio così fatica metterla direttamente nel conto?
- L'Hotel Newton a Manhattan, si viene trattati da pezzenti e ladri, sommersi da una diffidenza fredda e tagliente vestita dal sorriso ipocrita dell'impegato alla reception.
- La pubblicità della Guardia Nazionale al cinema (scaricabile da qui), un esempio tra infiniti della prosopopea retorica, nazionalista e spietata con la quale chi comanda convince i cittadini che la guerra sia una cosa buona e giusta (un'illuminante lettura, che forse qualche italiano ignora o sta dimenticando, si trova qui).

postato da: ridarella alle ore 23:01 | link | commenti (2)
categorie: viaggi
domenica, 07 settembre 2008

Sono tornata!

Rieccomi qua! Appena riesco a recuperare le foto (ora non le ho io) aggiornerò il blog con alcune immagini del viaggio. 
In poche parole, ottimo viaggio, New York mi è piaciuta moltissimo, ma sono contenta di essere tornata in Europa, e di starci.

postato da: ridarella alle ore 20:27 | link | commenti (1)
categorie: viaggi